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Gli ecogioielli-scultura di Bibi Van der Velden. Che usa anche i denti di mammuth

Uno dei lussi che da sempre mi affascinano di piu' e' la Wunderkammer: avere una "stanza delle meraviglie" tutta per se', proprio come i principi tedeschi che la inventarono nel Cinquecento, una specie di museo privato e fatto su misura dove raccogliere le cose piu' bizzarre, prodotte piu' dalla natura che dall'essere umano. Nella mia Wunderkammer contemporanea, pero', non farei mancare gli oggetti fatti da Bibi Van der Velden, newyorchese trapiantata in Europa (il viaggio il piu' delle volte e' nella direzione opposta), giovane scultrice che ha prestato la sua arte alla gioielleria. Imbattendomi nel suo stile, mi sono subito piaciuti moltissimo i suoi "sketch", con i quali presenta un nuovo gioiello mescolandolo e nascondendolo fra piume, coralli, cimeli di viaggio. Per esempio, questo

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Oppure questo
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Bibi ha una galleria d'arte ad Amsterdam, il White Space Studio, un atelier-laboratorio contemporaneo dove lavora con la madre Michele, scultrice anche lei, e lavora alle sue collezioni. Che hanno sempre piu' successo, visto che lo scorso anno sono entrate anche da Bergdorf Goodman e recentemente sono state viste anche su Zaha Hadid, nota non solo per le sue architetture ma anche per la sua collezione di gioielli. Di Bibi avra' sicuramente apprezzato il design di anelli come questo
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Oppure della collezione "Cloud", cristallo di rocca cesellato con l'abilita' di un Cellini (lei dice che e' difficilissimo soprattutto lucidare le piccole volute) e dove, con un senso di iper-understatement, ha nascosto un diamante
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La collezione piu' affascinante, pero' secondo me e' la "Mammouth", che ha una storia piuttosto singolare: Bibi aveva letto sul National Geographic magazine che in Siberia lo scioglimento del ghiaccio aveva riportato alla luce un dente di mammuth. Cosi' e' partita verso nord e con molta pazienza e insistenza e' riuscita a comprarlo, e a usarlo come materiale per anelli e bracciali con animali fantastici che ricordano certi manufatti medievali
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Un modo, se vogliamo, anche per riciclare, tanto piu' che Bibi usa solo materiali naturali (per esempio perle non coltivate, irregolari, bellissime, e ora starebbe sperimentando il marmo) e oro e diamanti di provenienza certificata. Come ambasciatrice della ong Solidaridad, che si occupa di mettere in contatto i piccoli produttori di oro, caffe', cacao con le grandi multinazionali, e' anche andata in Peru' per raccontare le condizioni di vita dei minatori d'oro (qui trovate il video http://www.solidaridadnetwork.org/travel-bibi-van-der-velden-gold-mines-peru) Il senso della natura, oggi, passa anche da azioni come queste.