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Woodone, gli occhiali di legno “made in Tirolo” fatti a Varna, il comune più “eco” d’Italia

Sarà che in città questo tempo uggioso conduce la mente verso le alte cime già innevate, molto più interessanti del panorama infuso di grigetto metropolitano. Sarà che secondo me l'Alto Adige è una specie di piccola California d'alta quota, perché è una regione dove l'innovazione è pane quotidiano. Varna, per esempio, è un paesino di 4mila abitanti (in crescita, a quanto pare, negli ultimi anni) dalle parti di Bressanone, che nel 2012 ha vinto il premio Legambiente come Comune italiano che aveva usato più energie rinnovabili. Proprio lì, sempre l'anno scorso, Klaus Tavella e Thomas Oberegger hanno inaugurato la factory e lo showroom dei loro "Woodone": che sono occhiali da vista o da sole bellissimi, adorati anche da hipster e dintorni, fatti interamente di legno locale, dunque acacia, ciliegio e noce (ovviamente certificati) dalle 26 persone che lavorano nella manifattura. 

Modelkaley noce1

Pesano solo 13 grammi, servono sessanta fasi di lavorazione da un unico pezzo di legno, processo che ne preserva il disegno delle venature, la vernice che li protegge è la stessa usata per i giocattoli di legno e la loro custodia (geniale!)  è fatta di loden grigio. L'azienda è nata nel 2009, da una storia di amicizia fra i due ragazzi, che oggi esportano i loro occhiali anche in Cina, Arabia Saudita e Stati Uniti, in oltre mille negozi. 

Modelfingal02

Mi diverte molto che i 12 modelli degli occhiali Woodone abbiamo spesso un nome celtico come Fingal (che significa "luminoso, bello e strenier) e Kaley (che vuol dire "felice") e che Klaus e Thomas (quest'ultimo va alle fiere del settore con gli abiti tipici della zona, che lasciano ben vedere però la sua cascata di tatuaggi) abbiamo scelto di comunicare il loro prodotto in un modo decisamente avanguardistico e ironico, lontano anni luce da quell'eticisimo a volte un po' frusto che caratterizza spesso tutto ciò che è "eco". Il loro sito, poi, fa invidia a quelli dei big della moda e mi convince ancora di più di quello che ho scritto prima, cioè che l'Alto Adige è una specie di Silicon Valley d'alpeggio. Ps- Se passate da Varna c'è anche un interessante percorso Kneipp gratuito nei paraggi, ma anche l'Abbazia di Novacella, che risale al Mille e dove potete rifocillarvi con pane di segale e speck fatto in casa  

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  • Giulia Crivelli |

    ma sono stupendi!!! mi piacerebbe provarli, perché adoro gli occhiali in legno ma sono in genere FRAGILISSIMI

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