Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

L’Apple Watch e’ una minaccia per Rolex, Cartier & co.?

“Sorry, Switzerland”. Cosi’ The Daily Beast ha chiuso il suo post su facebook dedicato al nuovo Apple Watch e mi ha fatto subito venir voglia di andare a vedere di cosa si stava parlando. In sostanza, che “nel giro di qualche mese e’ possibile che un orologio digitale da 349 dollari sara’ considerato cool come uno Chopard Happy Sport in oro 18 carati e diamanti”. Anzi, che la nuova creatura “designed by Apple in California” ha tutte le potenzialita’ non solo per scalfire la produzione degli orologi di fascia media (per livello di prezzo), ma di dare una batosta alle vendite dei segnatempo piu’ preziosi, considerati ormai agee e pure un po’ inutili e persino un po’ “overstated” dall’autore dell’articolo, il giornalista finanziario Daniel Gross, che in quanto tale argomenta con opportuni dati e numeri la sua riflessione. Qui il link all’articolo

Ora, secondo me non andra’ affatto cosi’. L’Apple Watch e’ figo, non c’e’ che dire, ma da qui a fare la pelle a brand come Rolex e Cartier (citati nel suddetto articolo) ce ne vorra’. Perche’ sono mondi diversi e hanno significati diversi. L’atelier di un mastro orologiaio, con i minuscoli strumenti posati sul tavolo che trasuda concentrazione e fatica anche fisica, e’ distante anni luce da una catena di assemblaggio di chip e schermi touch (mi scuso con gli esperti di tecnologia per l’approssimatezza della mia terminologia, ma spero di essermi fatta capire nella sostanza). Una complicazione e’ un lavoro che come pochi altri oggetti sa unire creativita’ e alta ingegneria del tempo. Per non parlare dell’arte racchiusa in un quadrante dipinto a mano con pennelli da nemmeno un millimetro di diametro. Oppure della possibilita’ di personalizzarlo.

Tutto questo, chi acquista un segnatempo di alta orologeria lo sa bene. E anche se “non lo indossa mai”, come dice Gross, sa di possedere un oggetto che probabilmente tramandera’ ai suoi figli o ai suoi amici e che, non ultimo, difficilmente vedra’ precipitare il suo valore nel giorno in cui sara’ presentato l’Apple Watch 2 e poi il 3, il 4….

E non e’ detto che un giorno Patek Philippe o Vacheron Constantin sperimenteranno modelli che oltre a essere magnifici esteticamente e architettonicamente possano anche misurare la pressione o leggerci un sms, chissa’. Ma a dir la verita’ mi pare fantascienza. Credo molto piu’ fermamente che sara’ difficile, anche per una delle aziende piu’ potenti del pianeta, scalfire l’emozione di chi sente ticchettare un orologio di un certo tipo. Anche se e’ rinchiuso in cassaforte.

  • Gianluca |

    Sono d’accordo con te Sebastiano, sono due cose completamente differenti, è sicuramente non potrà essere una minaccia per la società svizzera.

  • sebastiano |

    L’Apple Watch al momento non è una mincaccia per Rolex.

    L’Apple Watch è un gadget il Rolex non lo è.
    Quando ci sarà una convergenza fra queste 2 percezioni, da parte del consumatore, allora per entrambi avremo concorrenza.

  • antonio |

    E’ giusto ma tecnicamente si va verso il futuro e ci sono i cambiamenti a ogniuno il suo.

  Post Precedente
Post Successivo